I consigli di Città d’Italia: l’arte di estrarre il caffè per servire il miglior espresso

L'arte di estrarre il caffè

Tutti i migliori baristi lo sanno: per sprigionare il massimo del gusto e dell’aroma, un buon caffè deve essere estratto seguendo linee guida ben precise e utilizzando una macchina da caffè professionale in ottimo stato di manutenzione e pulizia. Questa procedura è basilare per poter offrire ai propri clienti un prodotto di eccellenza come consiglia Città d’Italia – Caffè La Messicana Piacenza.

L’estrazione del caffè

Un caffè espresso a regola d’arte è il risultato di un equilibrio tra diversi fattori, per questo bisogna seguire con attenzione tutte le fasi dell’estrazione. Ecco le principali linee guida a cui attenersi:

  • Le confezioni di caffè devono essere conservate in luogo fresco e asciutto.
  • E’ preferibile macinare la quantità di caffè necessaria, evitando che il caffè invecchi nel dosatore; è consigliabile riuscire a svuotare il dosatore a fine giornata.
  • La doccetta deve essere pulita tramite la fuoriuscita di acqua calda dal gruppo.
  • Il portafiltro deve essere pulito da incrostazioni di caffè anche al suo interno.
  • La dose ideale di caffè è 7gr e deve essere pressata in maniera che si compatti in modo omogeneo.
  • Pulire il bordo del portafiltro.
  • La pressione della macchina è di 9 BAR e la temperatura dell’acqua tra 88°C – 92°C.
  • Una volta posizionato il portafiltri nel gruppo, il tempo di attesa prima della fuoriuscita del caffè è di circa 6 secondi e il tempo di estrazione è di circa 20-30 secondi.
  • La quantità totale di espresso estratto deve essere tra i 25 e 28ml.

Come si riconosce un caffè estratto correttamente?

Un caffè è estratto correttamente se la sua discesa è a “coda di topo” e la crema è compatta presentando la cosiddetta “tiger skin” (striature nocciola scuro su nocciola chiaro). Un caffè è invece sovra-estratto se la crema presenta un alone chiaro e forato, mentre è sotto-estratto se la crema è chiara e poco persistente.